CAMMINARE, LA STRADA PER IL BEN ESSERE




La strada verso il benessere può essere percorsa camminando. Conoscere come percorrerla in modo economico e vantaggioso può fare la differenza per la salute di ciascuno di noi. Rispettando le curve fisiologiche e adottando una posizione neutra della colonna vertebrale, verrà preservato in primis il sistema nervoso. Questo gesto, tra i più naturali per la vita dell’individuo, previene degenerazioni muscolo articolari, infiammazioni e altre fastidiose conseguenze. L’azione alternata di gambe e braccia, la loro oscillazione armonica, se correttamente eseguita, risulta efficace nella vita di tutti i giorni.

Nell’analisi del cammino, l’articolazione della caviglia funziona come una leva di secondo genere e gli arti inferiori ripetono ciclicamente una sequenza di azioni. Questo consente al corpo di spostarsi mantenendo globalmente stabile il suo assetto, mentre le stesse gambe funzionano una come il supporto dell’altra.

La deambulazione è una pratica molto salutare per la vascolarizzazione. I piedi, la parte che prende contatto col terreno, sono formati superiormente da una parte ossea ed inferiormente da un cuscinetto muscolare molto vascolarizzato. Le estremità durante gli impatti col suolo, si comportano come due pompe che aiutano il lavoro della pompa principale dell’organismo: il cuore. Durante l’azione, questa superficie polposa viene continuamente sollecitata in modo alternato, in contrazione e rilassamento. Come conseguenza il sangue, viene spinto nelle opposte direzioni del circolo: arterioso verso l’alto e venoso in basso. Si capisce dunque l’importanza del cammino e la sua prescrizione in caso di problemi cardiocircolatori.

Esiste una positiva ripercussione anche sulle varie zone della pianta del piede che corrispondono, secondo la riflessologia, ad altrettanti organi, che vengono indirettamente massaggiati ad ogni passo.

Il coinvolgimento della parte superiore del corpo, ed in particolare il regolare lavoro della cassa toracica, favorisce la respirazione e lo scorrimento reciproco degli organi interni, anche quelli nell’addome. Gli scambi gassosi nei polmoni forniscono ossigeno all’organismo che potrà disporre, così, di carburante sempre “fresco”. La regolarità e la cadenza del gesto consentono inoltre di rilasciare endorfine, contrastando vari tipi di stress e migliorando il tono dell’umore.

Per valutare quanto lo sforzo sia positivo ed efficace, basterebbe osservare quanto si è in grado di sostenere una conversazione. Se la parole verranno a fatica, bisognerà ridurre il ritmo dell’incedere. Il consiglio è di utilizzare le braccia flesse in modo alternato rispetto al movimento delle gambe. L’intervento sinergico degli arti superiori ha come ulteriore effetto quello di aumentare il dispendio energetico complessivo del 5/10%. Questo fatto rappresenta un aspetto interessante, e per nulla scontato, in programmi di controllo del peso corporeo.

All’inizio si dovranno evitare sforzi eccessivi, accontentandosi di un’andatura lenta, perché un ritmo elevato cagionerebbe l’insorgere di dolori che spegnerebbero la motivazione. Meglio sarebbe allora concentrarsi sulla durata e la continuità della routine, cercando di protrarre l’impegno per circa 20 minuti. In una fase successiva si potrà procedere con leggeri incrementi fino a raggiungere i 60 minuti, prima di lavorare sull’aumento del ritmo. L’obiettivo, suggeriscono gli esperti, sarebbe quello di percorrere tre volte la settimana circa 5 km. Rispetto alla pratica dello jogging - secondo uno studioso dell’Università di Berkley in California - passeggiando a 6 km all’ora (circa 1,5 km ogni 15 minuti), si brucerebbero le stesse calorie che in una corsa blanda, senza però nuocere ad articolazioni e colonna.

La letteratura scientifica ha riportato ottimi risultati per la prevenzione dell’osteoporosi, sia per le ripetute sollecitazioni meccaniche degli appoggi, sia per il modificarsi di parametri ormonali.

L’idea di dedicarsi nei week end a quest’attività risulterebbe essere, specialmente all’aria aperta, nella natura una strategia vincente per il benessere della persona. Camminare è un’abitudine semplice che comporta un esiguo investimento a livello economico e non implica, il dover frequentare una palestra.

La disciplina del Modern Nordic Walking, basandosi sulle considerazioni fin qui fatte, le ha fatte proprie, sviluppandole ed approfondendo i principi biomeccanici del gesto. E’ nata così una tecnica di facile apprendimento e notevole efficacia che dovrà essere guidata da chi conosce e ne rispetta i principi. La tutela della salute dei praticanti è la prima regola. Semplicità non significa improvvisazione. Un Istruttore qualificato saprà valutare il migliore assetto dinamico e posturale di ciascuno. Potrà intervenire correggendo, per esempio, l’inclinazione del busto o la posizione della testa durante la marcia. Solo un professionista sarà in grado di calibrare il gesto in quanto ad energia e velocità dell’azione, indicandoci il ritmo più adeguato. L’occhio attento di un operatore preparato, individuerà oscillazioni eccessive nella marcia, evitando negativi sovraccarichi articolari.

Buona prassi, prima di incamminarci, sarebbe quella di scaldare per qualche minuto la muscolatura coinvolta e non dimenticare di concludere la sessione con un momento di defaticamento. Noi de Ilcorpochevale proponiamo in queste fasi di effettuare esercizi di Yoga, siano essi respiratori e/o figure precise, accanto alla più classica pratica dello stretching.

Volete acquistare tono muscolare, rinforzare le ossa, dimagrire, migliorare il circolo, potenziare il sistema respiratorio, linfatico ed essere felici?

C’è un modo economico e molto appagante per ottenere tutto questo.

Camminare è gratis e fa bene!






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