IL SIGNIFICATO DELLA RESPIRAZIONE SECONDO L’ANTICA TRADIZIONE YOGICA




Respirare bene vuol dire volersi bene, vivere gioiosamente filtrando positivamente le vicende delle nostre esistenze.

Il respiro contiene un potere formidabile - il Prana- e farne un uso consapevole significherebbe essere in grado di raggiungere anche la guarigione fisiologica. L’apparato respiratorio umano è composto da naso, bocca, faringe, laringe, trachea, bronchi, gabbia toracica, diaframma e muscoli intercostali. Attraverso la trachea, i bronchi e i bronchioli, l’aria giunge agli alveoli, la struttura interna dei polmoni. La ventilazione dei polmoni si suddivide nelle due fasi di inspirazione ed espirazione ed è ottenuta dal movimento congiunto della cassa toracica e del diaframma.

Uno degli elementi fondamentali della pratica Yoga è il Pranayama (controllo dell’energia vitale), ovvero l’insieme di tecniche di respirazione che lo yoga insegna allo scopo di modificare l’espansione -Ayama- dell’energia vitale -Prana-.

L'espansione della forza animatrice è dunque il Pranayama. Questo incarna la forza che ti anima, che letteralmente “ti rende animale”. Animale significa “essere animato” che possiede, volendo usare la terminologia junghiana, anima, mente e spirito.

La mente mostra di essere strettamente collegata al respiro, tanto che possiamo cogliere questo legame osservando i momenti in cui essa è inquieta, quando il respiro cambia e diviene meno armonioso e più superficiale. Attraverso il Pranayama inoltre, il praticante può aumentare la sua energia vitale, migliorando il proprio stato di salute con l’instaurarsi di meccanismi di auto guarigione.

L’intero universo è pervaso da questa energia che pulsando ritmicamente, origina e fa vivere ogni cosa. Il Prana permea ogni organismo conferendogli la vita. Il funzionamento del corpo umano nelle varie fasi dell’esistenza, passa attraverso un invisibile campo energetico che, con una precisa frequenza vibrazionale, organizza tutte le funzioni vitali. Al momento della morte infine il Prana, a poco a poco, abbandona il soma, tornando a mescolarsi e ricongiungersi al campo energetico universale.

Se fossimo meri corpi fatti di carne ed ossa o ci ritenessimo tali, avremmo perso una parte importante della nostra esperienza umana. Attraverso la pratica dello Yoga acquisiremo, invece, la consapevolezza del nostro corpo come entità energetica e sarà possibile sentire il Prana scorrere nei vari organi e pulsare ad ogni respiro. Gli antichi Yogi, infatti, attraverso profonde meditazioni e tecniche di respirazione controllata, impararono fin dai tempi più antichi, ad imbrigliare questo grande potenziale. Canalizzare l’energia con la propria volontà è utile per risvegliare le forze vitali latenti, sia del corpo, che della mente.

“Con la respirazione yogica il corpo diventa forte e sano; il grasso superfluo scompare, il viso si fa luminoso, gli occhi scintillano, un fascino particolare emana da tutta la persona. La digestione si svolge con facilità. Il corpo si purifica interamente e la mente diviene calma, obbediente. La pratica costante apporta felicità e pace. ”-Swami Sivananda-



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